Metti foto, video e documenti al sicuro nel cloud e libera la memoria. Con pCloud paghi una volta sola: niente abbonamento mensile.
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Prima · memoria del telefono
Dopo il backup nel cloud
Quante volte capita di veder comparire l’avviso di memoria esaurita sullo schermo del computer o dello smartphone, proprio nel bel mezzo di un progetto importante? Per chi vive di file, creatività e lavoro digitale, lo spazio di archiviazione non è un semplice dettaglio tecnico: è lo spazio vitale in cui prendono forma le idee.
Gestire i propri dati oggi assomiglia spesso a una corsa a ostacoli: da un lato la fragilità dei supporti fisici o la saturazione dei dispositivi, dall’altro i servizi cloud tradizionali, fatti di canoni mensili o annuali che nel tempo possono aumentare.
Se cerchi un equilibrio tra praticità e serenità a lungo termine, pCloud può essere una scelta da valutare: non un semplice archivio digitale, ma uno spazio accessibile pensato per chi non vuole scendere a compromessi.
In un panorama digitale che ci spinge a pagare di continuo, pCloud propone i piani “a vita” (Lifetime): con un’unica opzione di pagamento eviti gli abbonamenti mensili e i rincari dei canoni ricorrenti. Per durata e condizioni del piano fa fede il sito ufficiale.
I tuoi dati professionali, i tuoi archivi e i ricordi personali meritano attenzione. pCloud usa la crittografia per proteggere i file ed è una società con sede in Svizzera, paese con una normativa sulla riservatezza considerata tra le più rigorose. La protezione resta discreta e non intralcia il tuo lavoro.
Il tuo lavoro non si ferma alla scrivania, e nemmeno i tuoi file dovrebbero farlo. Dal computer di studio, dal laptop in viaggio o dallo smartphone, accedi ai tuoi file ovunque tu sia: i dispositivi si alleggeriscono dell’archiviazione locale e i flussi di lavoro restano sincronizzati.
La tecnologia migliore è quella che non si nota. L’interfaccia di pCloud è pensata per essere intuitiva: nessuna configurazione complessa, solo tre gesti: apri, archivia, ritrovi.
Scegliere pCloud significa fare un passo verso un modo più leggero e ordinato di gestire i tuoi file, con un costo che non si ripete nel tempo.
Scopri i piani pCloudOgni file che trasferisci a pCloud viaggia su un canale protetto con crittografia TLS/SSL, la stessa tecnologia usata dai servizi bancari online. Secondo pCloud, una volta caricati i file sono protetti con crittografia AES a 256 bit e conservati in cinque copie su più server, per ridurre il rischio di perdita in caso di guasti.
Puoi importare i tuoi dati da servizi come Google Drive, Dropbox o OneDrive e centralizzare tutto in un unico posto. Il cestino integrato conserva i file eliminati fino a 30 giorni: una rete di salvataggio contro le cancellazioni accidentali.
Invia contenuti fino a 5 GB, gratis e anche a chi non ha un account pCloud: carichi il file dal web, imposti una data di scadenza se vuoi e generi un link diretto da scaricare con un click.
pCloud si integra nel sistema operativo come una vera unità virtuale. I file risiedono nel cloud, ma sono accessibili da Finder o Esplora File come se fossero sul disco, liberando spazio sul tuo PC o Mac.
Disponibile per Chrome, Edge, Firefox, Opera e Brave, ti permette di salvare immagini, testi ed elementi multimediali direttamente nel cloud mentre navighi, senza passare dal disco locale.
Funzioni e caratteristiche tecniche sono quelle dichiarate da pCloud e possono cambiare: controlla i dettagli aggiornati sul sito ufficiale.
La velocità reale dipende dalla tua connessione e dal tuo dispositivo, ma ci sono funzioni pensate per evitare attese inutili.
Attiva il backup automatico di foto e video: parte da solo in background, senza che tu debba ricordarti di caricare nulla, e ti permette di liberare memoria sul telefono.
Se la connessione cade per un blackout, un riavvio del router o un cambio di rete, secondo pCloud il caricamento riprende da dove si era fermato, senza ricominciare da zero.
Dal piccolo documento a una cartella di lavoro da centinaia di gigabyte: pCloud dichiara di non imporre limiti alla dimensione dei file caricati, quindi non serve dividere i file più grandi.
Il video è un contenuto esterno ospitato su YouTube.
Nel valutare uno strumento conta non solo il prezzo di oggi, ma quanto costa nel tempo: con un canone mensile o annuale la spesa si ripete ogni anno.
Esempio indicativo basato su un abbonamento da circa 9,99 € al mese. Con il piano da 2 TB (499 €) il pareggio arriva dopo poco più di 4 anni; con altri piani o canoni il punto di pareggio cambia.
Esiste anche il piano Family, pensato per condividere lo spazio tra più utenti (fino a 5): la spesa per persona si riduce. Controlla prezzo e spazio disponibili sul sito ufficiale.
Passare a pCloud non significa solo avere uno spazio di archiviazione ordinato e veloce: significa anche sapere in anticipo quanto spendi, senza sorprese di rinnovo.
Vedi i piani e i prezzi aggiornatiTre piani a pagamento unico. Prezzi in euro aggiornati al 29 ottobre 2026: possono cambiare con le promozioni e fa fede il sito ufficiale.
pCloud propone anche formule con abbonamento mensile o annuale. Se vuoi conoscerne i prezzi, li trovi sul sito ufficiale: vedi i prezzi degli abbonamenti.
Noi però lo sconsigliamo. Se pensi di usare pCloud per diversi anni, il pagamento unico “a vita” (Lifetime) conviene di più: la spesa non si ripete e non hai rinnovi da gestire. Il confronto dipende da quanto a lungo userai il servizio: con un abbonamento paghi finché lo usi, con il pagamento unico paghi una volta sola.
Sì: i piani indicati qui sono a pagamento unico, senza canone mensile. Prima di acquistare controlla sempre condizioni e prezzo aggiornato sul sito ufficiale.
Installi l’app e attivi il backup automatico di foto e video. Quando il caricamento è completato puoi eliminarli dal telefono: verifica sempre che siano nel cloud prima di cancellare.
Sì: pCloud funziona con Windows, macOS, Linux, iOS e Android ed è disponibile anche un’estensione (add-on) per il browser.
Sì, con il servizio opzionale a pagamento pCloud Encryption. Secondo pCloud, usa la crittografia lato client: i file vengono criptati direttamente sul tuo dispositivo prima del caricamento e sui server viene memorizzata solo la versione criptata. Le chiavi non sono salvate sui server e la Crypto Pass è nota solo a te, quindi conservala con cura.
Sempre secondo pCloud, per i file viene usata la crittografia AES a 256 bit e, per la gestione delle chiavi, l’RSA a 4096 bit, con un sistema di hash per verificare l’integrità dei dati. Con la crittografia zero-knowledge i file sono protetti da una chiave a cui hai accesso solo tu, in modo che nemmeno pCloud possa decifrarli.
Per proteggere l’account puoi inoltre attivare l’autenticazione a due fattori (2FA), che aiuta a prevenire accessi non autorizzati. Costi e dettagli aggiornati sono sul sito ufficiale.
Se il trasferimento dei tuoi file si interrompe per un blackout, un riavvio del router o uno spostamento sotto rete mobile, pCloud supporta la ripresa automatica: secondo pCloud l’upload riprende da dove si era fermato, senza ricominciare da zero, e la funzione è attiva di default.
Secondo pCloud, i file sono memorizzati su almeno tre server, con cinque copie ridondanti, per ridurre il rischio di perdita in caso di guasti hardware. Nessun servizio può azzerare ogni rischio: per i file insostituibili conviene comunque tenere anche un’altra copia.
500 GB bastano per foto e documenti personali; 2 TB sono più comodi se hai molti video; 10 TB servono per archivi molto grandi.